Psicoterapia: cos'è e come può aiutarti
Si sente spesso parlare di psicoterapia, ma descriverla a parole non è semplice. Si potrebbe dire che sia un percorso, una cura. Ma la verità è che la psicoterapia, prima di tutto, è un’esperienza.
Così come non possiamo comprendere il sapore di un piatto se non lo assaggiamo, o la complessità di un vino se non lo beviamo, la psicoterapia va vissuta per essere compresa davvero. Le parole possono aiutarci a descriverla, proprio come fa un sommelier durante una degustazione, ma è solo nell’incontro diretto che il senso profondo prende forma.
La psicoterapia come incontro speciale
Se le parole da sole non bastano a spiegare cosa accade in una stanza di terapia, cosa conta davvero? Conta l’incontro.
La psicoterapia è un incontro unico tra due persone. Come ogni relazione umana, non è possibile sapere in anticipo quale sarà l’esito o cosa accadrà nel momento in cui ci si siede l’uno di fronte all’altro. Si entra in contatto con la voce, lo sguardo, l’ambiente, la presenza dell'altro. È un aprirsi reciproco che crea le basi per tutto ciò che seguirà.
Come scriveva Carl Gustav Jung:
"L'incontro di due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche; se c'è una qualche reazione, entrambi ne vengono trasformati."
Non solo parole: l’atmosfera della cura
La psicoterapia è stata definita da una paziente di Breuer una “talking cure” (cura attraverso la parola). Attenzione, però, a non confonderla con una "chiacchierata", perché sarebbe un errore.
Il lavoro terapeutico è un processo complesso fatto di:
- Parole ed emozioni: ciò che viene detto e, soprattutto, come viene detto.
- Atmosfera: lo spazio in cui si svolge la seduta non è un semplice contorno, ma parte integrante del processo. È il modo in cui ci si sente ascoltati a determinare se una parola ha il potere di curare.
- Paesaggi interiori: la terapia ci permette di esplorare "paesaggi" della nostra psiche, a volte familiari e accoglienti, altre volte inesplorati e difficili, ma necessari per ritrovare il proprio equilibrio.
- Musicalità e ritmo: la psicoterapia segue un tempo fatto di ascolto e di pause. Le pause, nel lavoro terapeutico, non sono vuoti da colmare, ma momenti necessari di riflessione e risonanza.
Accogliere l’imperfezione
A volte si crea l'equivoco che la psicoterapia debba portare a una sorta di "perfezione". In realtà, è esattamente l'opposto. La psicoterapia è un lavoro emotivo e cognitivo che ci permette di accettare la nostra meravigliosa imperfezione.
Ispirandoci al concetto di "madre sufficientemente buona" di Donald Winnicott, possiamo dire che l'ambiente ideale per crescere non è quello perfetto, ma quello umano, caldo e capace di accogliere le nostre "sbavature".
Iniziare un percorso significa imparare a sentirsi "interi" anche quando ci si sente rotti, ed essere amorevoli con se stessi anche dopo una giornata difficile. Non ci sono garanzie di successo immediato, perché la psicoterapia, proprio come la vita, è fatta di incertezze. Eppure, è proprio in questo spazio tra limiti e possibilità che risiede la nostra capacità di arrivare a fare davvero uso della nostra vita.
Vuoi intraprendere un percorso o hai dubbi su come funziona la psicoterapia?
La psicoterapia non è un luogo dove si ottengono risposte preconfezionate, ma uno spazio dove imparare a porsi le domande giuste e a trovare il proprio ritmo.







